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......necessità d'interrogazione parlamentare ....

.... necessità di un PARTITO  .....PLUB!
Riceviamo e  pubblichiamo

1) La lettera a PLUB

Le invio in allegato una mail che ho inviato al Ministero di Giustizia; dubito che mi risponderanno e pertanto se conosce qualche deputato/senatore che vuole presentarla come interrogazione parlamentare gliela fornisca (il documento da allegare è quell'articolo che le ho spedito alcuni giorni fa dove si spiega quello che succede nella realtà).
 
Come vede  in Italia c'è si una legge contro l'usura, ma in pratica le banche possono fare quello che vogliono, visto che manca qualsiasi strumento di controllo e se un povero disgraziato, vessato dalle banche usuraie, chiede di controllare quanto ha pagato di interessi e spese, al fine di verificare se è stata rispettata la legge, che già concede la libertà di superare del 50% il tasso medio, si sente rispondere che nessuno ha competenza per fare questo controllo: ne il Ministro dell'Economia (emana il decreto sui tassi medi), ne la Banca d'Italia (vigila sull'attività fiananziaria), ne la Polizia (assiste gli usurati)
 
L'unico che può fare questo controllo sarebbe il giudice penale, che però lo fa fare (se gli garba) ad un commercialista, che lo farà secondo le sue opinioni (di regola influenzate dalle idee delle banche).
 
Succede pertanto che ogni giudice pone un suo quesito al commercialista (e nel quesito il giudice magari sbaglia nel fare la domanda), il quale da una sua risposta (magari a sua volta sbagliata) con il risultato che il calcolo legale degli interessi, per un qualsiasi tipo di operazione fiananziaria è diverso ogni volta.
 
Così è in Italia.


2) L'ISTANZA DI BASE PER L'INTERROGAZIONE PARLAMENTARE

 
Istanza per un intervento sulle modalità di calcolo dei tassi effettivi
sulle operazioni di finanziamento
 
Egregio on. Ministro di Giustizia
 
Considerato che
 
- il Ministro dell'Economia emana solamente il decreto sui tassi medi delle operazioni di finanziamento, sulla base di  informazioni fornite dalla Banca d’Italia e non ha alcuna   competenza per valutare se gli operatori finanziari superino o meno i tassi soglia dell’usura (oltre il 50% del tasso medio) nei diversi tipi di finanziamenti che mettono in essere,
 
- la Banca d'Italia raccoglie esclusivamente le informazioni sui tassi (a fini statistici) e   nemmeno questa istituzione ha competenza per vigilare se gli operatori finanziari   chiedano tassi superiori o meno ai tassi soglia dell’usura ai loro clienti,
 
- le Prefetture ed il Commissario antiusura si occupano solo di assistenza agli usurati, e   non hanno competenza per verificare se gli operatori finanziari abbiano applicato tassi   superiori o meno ai tassi soglia dell’usura nei rapporti con i loro clienti,
 
- il compito di verificare l'eventuale superamento delle soglie di usura, anche da parte delle banche e delle finanziarie, i principali soggetti che possono superare queste soglie, è di competenza (esclusiva) della Magistratura, tramite le inchieste ex art. 644 c.p.
 
si chiede
 
se non ritiene necessario ed opportuno che il Ministero fornisca ai Magistrati inquirenti un programma informatico che permetta di effettuare la suddetta verifica in modo omogeneo, al fine di evitare ciò che ogni giudice ed ogni c.t. adottino un metodo che porta a risultati diversi anche per lo stessa operazione di finanziamento, lasciando i magistrati, soprattutto i cittadini e gli imprenditori in particolare, nell’impossibilità di conoscere con esattezza quanto devono effettivamente pagare in un settore (il calcolo degli interessi sulle operazioni di finanziamento) dove dovrebbero regnare diritto, matematica e contabilità, cioè il massimo della certezza.
 
Sono disponibile a fornire gratuitamente un foglio elettronico per effettuare la suddetta verifica sulle operazioni di apertura di credito (cat. 1) e sconto commerciale (cat. 2) che, oltre al mutuo, sono i principali tipi di finanziamento in uso tra imprese e banche.
 
Cordiali saluti
                                                                                               Gianni Frescura
 
 
Allegato un documento che illustra il problema


3)Stralcio del documento

Dopo aver approfondito il tema anche in riferimento al diritto statale sono arrivato alla conclusione che il problema dell'usura è soprattutto culturale; non si è (ancora) ben capito che la relativa normativa penale e civile è diretta soprattutto contro le banche/finanziarie che sono i principali potenziali usurai, facendo per professione i datori di credito (più che i prestatori di danaro) e pertanto dovrebbero essere guardati con sospetto (ci dovrebbe essere un cartello all'entrata delle banche/finanziarie con scritto: Attenzione ! vi possono imbrogliare, come sui pacchetti delle sigarette); ciò è dimostrato in modo inequivocabile dall'elenco dei contratti potenzialmente soggetti ad usura e per i quali, ogni tre mesi, il Ministero pubblica in G.U. il tasso medio degli interessi richiesti e da cui si ricava il tasso soglia: sono tutti contratti che si stipulano in banca, non certo in strada o al bar con i cosiddetti “cravattari”!
 
Com'è che nessuno mette in rilievo questo fatto ?
 
Secondo me, in tutto ciò è di certo rilevante il controllo che le banche/finanziarie esercitano sul sistema in genere
 
L'art. 50 del Testo Unico Bancario del 1993 (che dà diritto alle banche di chiedere l'emissione di un decreto ingiuntivo) a mio avviso dovrebbe essere interpretato (in particolare dai giudici) alla luce della successiva legge 108 del ‘96 (la legge sull'usura), la quale, viste le sue implicazioni socio-economiche, non riguarda certo solo l'usura "criminale" (come confermato anche dal parere del Consiglio di Stato sul caso Orsini che tutte le Prefetture hanno recentemente ricevuto), ma deve (preventivamente) riguardare anche gli usurai "legali"; mi sembra che, proprio perchè è previsto un tasso soglia e che la sanzione civile per averlo superato è la restituzione di tutti gli interessi, fa si che si possa affermare che è (nuovamente) in vigore il principio che la richiesta di interessi è vista con sospetto dalla società (perchè potenzialmente fonte di un reato e di disordine economico) e che la loro richiesta è lecita solo nella misura concessa dalla legge (non per natura) e pertanto anche chi fornisce il credito con autorizzazione pubblica (le banche) deve dare la prova di non averlo fatto con usura, se vuole percepire la relativa remunerazione (gli interessi) e di conseguenza, in qualsiasi richiesta al sistema giudiziario relativa a crediti finanziari insoluti (decreti ingiuntivi, fallimenti, esecuzioni), il creditore istante dovrebbe indicare esattamente qual'è il capitale e quali sono gli interessi, a che titolo vengono richiesti e si dovrebbe soprattutto allegare il calcolo che dimostra che sono entro il limite; nel caso contrario non si dovrebbe nemmeno procedere, per evitare che anche gli operatori giudiziari (avvocati, cancellieri, ufficiali giudiziari e gli stessi giudici) possano concorrere (involontariamente) alla commissione del reato di usura.
 
Cordiali saluti                                                                                    Gianni (Frescura)