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L'ASTENSIONE E' UNA SCELTA DI DEMOCRAZIA!.....notizie sull'astensione

L'ASTENSIONE E' UNA SCELTA DI DEMOCRAZIA!.....notizie sull'astensione
I partiti dicono di parlare ai cittadini democratici e consapevoli, ma non chiedono un voto: chiedono un atto di fede. Anche le astensioni, in questo caso, avranno un significato."

Sergio Romano, Corriere della Sera - 13 marzo 2010
Non c’è da meravigliarsi se il 28 marzo un buon numero di italiani deciderà di starsene a casa. Non votare, a questo punto, sarebbe un atto di civile protesta che nessuno potrebbe biasimare."

Alessandro Campi, Il Riformista - 10 marzo 2010

Il rischio è la disaffezione e l’aumento dell’astensionismo il 28 marzo. Sarebbe una sanzione dolorosa, ma forse meritata dopo i recenti e meno recenti pasticci."

Stefano Folli, Il Sole 24 Ore - 10 marzo 2010
Pannella ...tempo fà
Sono in pochi a saperlo, ma la prima campagna organizzata di boicottaggio del voto in Italia è stata organizzata proprio dai radicali, tra il 1980 e il 1983. Alle elezioni politiche del 1983 i radicali presentano proprie liste con l’esplicito scopo di poter così usufruire degli spazi istituzionali di comunicazione politiche allo scopo di invitare i cittadini e annullare la scheda, astenersi o “votare scheda bianca” (Il video di Marco Pannella ad Italia 1 nel giugno ‘83). Scriveva su Notizie Radicali: «Bisogna che il paese, attraverso l’affermazione del rifiuto del voto, della scheda di proposta (annullata), della scheda bianca, neghi a queste elezioni dignità e legittimità democratiche, perché i partiti siano costretti a mutare radicalmente politiche e comportamenti».
Siamo stanchi... Astensione attiva ..nella rete

Siamo stanchi di vedere mortificata la nostra sovranità.
Siamo stanchi delle promesse elettorali, di chi mente sapendo di mentire.
Siamo stanchi di sentirci dire che le tasse scenderanno senza che ci venga spiegato con quale copertura finanziaria, e quando è noto che andiamo incontro ad un passaggio economico difficile.
Siamo stanchi delle geometrie politichesi, dei centri moderati, della sinistra riformista, della destra liberale, degli antagonisti e dei radicali.
Siamo stanchi delle emergenze ininterrotte.
Siamo stanchi degli interventi di moda, dei decreti legge fatti quando c'è il morto, dei commissari nominati dopo altri commissari, dell'ipocrisia.
Siamo stanchi delle facce contrite, dei funerali di Stato, delle espressioni di cordoglio.
Siamo stanchi delle minestre riscaldate, del putridume che ricicla se stesso in una nuova carica, o che addirittura lo fa tornando a vecchie cariche.
Siamo stanchi degli avvisi di garanzia usati ad arte per colpire gli avversari politici.
Siamo stanchi di sentirci razzisti, perché ci impongono una finta solidarietà che genera solo dolore ed emarginazione.
Siamo stanchi di chi si arricchisce sfruttando la propria posizione pubblica.
Siamo stanchi di dover fare calcoli economici prima di mettere al mondo un figlio.
Siamo stanchi di chi vota il meno peggio perché non c'è alternativa.
Siamo stanchi di chi vota con i paraocchi dell'ideologia, acriticamente, a prescindere da tutto, sempre per la stessa parte.
Siamo stanchi di chi dice che tanto non cambia niente, di chi si lamenta rifugiandosi nel proprio orticello, di chi tira il sasso e nasconde la mano.
Siamo stanchi di chi litiga in un'assemblea di condominio, e non si sogna minimamente di difendere la propria Nazione.
Siamo stanchi dell'antipolitica che si arrende in cabina elettorale, e traccia la X sul più simpatico, sul più telegenico, sul più potente.
Siamo stanchi di morire sul lavoro.
Siamo stanchi dell'indignazione a comando, suscitata dai media e sovrascritta dal nuovo caso di cronaca.
Pensare che l'astensione favorisce la maggioranza, o che non ha alcuna conseguenza è esattamente il ragionamento che i politicanti si aspettano da te.
E' in questa situazione bloccata che bisogna spezzare ogni schema e decidere con coraggio.

ASTENSIONE CONTRO LA PARTITOCRAZIA
ASTENSIONE CONTRO L'ALIENAZIONE DEL CITTADINO
ASTENSIONE PER LA SOVRANITA'

L'ASTENSIONE E' UNA SCELTA DI DEMOCRAZIA!