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Il caso Emidio Orsini sull'usura bancaria

...resistere,resistere,resistere...
Dal sito www.cofisrl.net
Ascoli Piceno 07.07.2007 Intervista ad Emidio Orsini
 
Dall’ultima intervista di fine ottobre 2006 la mia vicenda con le Banche ha avuto diverse evoluzioni.
 
In primo luogo ho scoperto che l’usura bancaria è un fenomeno diffuso che riguarda milioni di Italiani. In pratica, tutti quelli che hanno utilizzato lo scoperto di conto corrente.
 
La mia denuncia del 21 aprile 2005, per l’applicazione di interessi usurari, riguardava diverse Banche.
 
Per otto di queste si è arrivati alla chiusura delle indagini preliminari, ex art. 415 bis [ALL.1 Banca di Roma; ALL. 2 Banca Antonveneta; ALL. 3 Unicredit; ALL. 4 Carisap/Intesa; ALL. 5 Tercas; ALL. 6 BCC Picena; ALL. 7/8 Sanpaolo Imi/Banco di Napoli]
 
Per la Banca Antonveneta c’è già la richiesta di rinvio a giudizio che si è discussa davanti al GUP lo scorso 7 giugno 2007, rinviata per un errore tecnico [ALL. 9 - Richiesta rinvio a giudizio Antonveneta 10 febbraio 2007].
 
Da ultimo, c’è una richiesta di archiviazione nei confronti di Geronzi e Libonati non accolta dal GIP discussa in Camera di Consiglio il 19 giugno [ALL. 10 - Il Messaggero del 20 giugno.2007] in riserva. Il GIP dovrebbe sciogliere la riserva nei prossimi giorni .
 
Il riscontro di tali reati ha consentito alla Orsini S.r.l. ed a tutti i Suoi fideiussori di accedere al beneficio della sospensione dei termini ex art. 20, L. 44/99 che ha di fatto “congelato” ogni illegittima azione pregiudizievole delle Banche usurarie nei Loro confronti .
 
Lo scorso mese di dicembre 2006 ho ottenuto dal Prefetto la seconda proroga di sospensione dei termini, per altri 300 giorni .
 
Dalle indagini della Procura della Repubblica di Ascoli Piceno (P.M. dott. Ettore Picardi) è emerso che le Banche dovrebbero restituire almeno 400 Miliardi di Euro agli Italiani, stando solo agli ultimi 10 anni.
 
Le Banche incriminate dalla Procura ascolana si sono appropriate di somme corrispondenti, fra l’altro, alla Commissione di Massimo scoperto.  
 
La Commissione di Massimo scoperto incide nei bilanci delle Banche Italiane per 40 Miliardi di Euro ogni anno (80.000 miliardi di vecchie lire ) dati resi noti da note associazioni di consumatori.
 
Questi miliardi (superiori nel loro ammontare al costo di due finanziarie) sono stati indebitamente lucrati sulla pelle di chi da sempre è stato costretto a ricorrere al credito per vivere, per crescere e far crescere la Nazione.
 
Mi riferisco ai milioni di imprenditori (artigiani, commercianti) che si trovano nella mia identica situazione: il lavoro di una vita distrutto solo dalle inique condizioni di credito impostegli.
 
E’ indegna di un popolo civile la situazione di chi si trova nell’impossibilità di pagare il dovuto a maestranze, fornitori, di sviluppare la propria azienda creando ricchezza diffusa solo perché le Banche gli hanno imposto condizioni usurarie, così arricchendosi in danno di tutti.
 
Nonostante le Banche mi abbiano usurato, io conservo energie sufficienti per resistere anche ai Loro tentativi, tuttora in essere, di sfinirmi.
 
Ciò, come detto, grazie alle tutele dello Stato che purtroppo la maggioranza degli utenti ignora e, per questo, non richiede.
 
Tutti questi soldi allo stato grondano sangue, lo stesso sangue di chi giustamente li reclama e dovrà e saprà riprenderseli: è il sangue della gente che come me è cresciuta nel culto del lavoro, il vero lavoro che è fatto di sacrificio, impegno ed onestà .
 
Appartengo a quella razza che non tollera sopraffazioni da qualunque parte esse provengano e che sa, perché è giusto, riprendersi il suo.
 
Allo stato ho già coinvolto il Presidente della Repubblica da cui ho ottenuto riscontro, Commissioni Parlamentari (che però stanno proponendo un disegno legge che depenalizzi il reato di usura bancaria), Prefetto e Commissario Straordinario del Governo. Non mi fermerò finché non avrò avuto giustizia . 
 
Il mio pensiero va anche ai milioni di italiani che sono stati usurati dalle Banche e che ora non hanno più la forza di difendersi .
 
Sto lottando e lotterò anche per questi e in generale per tutti quelli che comunque hanno chiesto credito alle Banche confidando nella piena legalità degli oneri applicati, quando invece così non era. E sono stati condannati alle esecuzioni immobiliari .
 
La truffa scoperta :
 
La ratio della legge 108/96 sull’usura che ha apportato modifiche all’art. 644 c.p. è stata quella di cercare di impedire che surrettiziamente si possa realizzare una “usura lecita” attraverso una maliziosa disciplina contrattuale.
 
Nella determinazione del Tasso Annuo Effettivo Globale (TAEG) delle Banche (cioè il costo del denaro), ai sensi dell’art. 644 c.p. come riformato dall’art. 1, L. 108/96, sono comprese tutte “… le commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e le spese, escluse quelle per imposte e tasse, collegate alla erogazione del credito“ .
 
Invece gli Istituti di Credito, interpretando “maliziosamente” la Circolare della Banca d’Italia, emanata esclusivamente ai fini statistici per la “rilevazione trimestrale” del tasso soglia, ex art. 2 della medesima L. 108/96, non hanno conteggiato nella determinazione del tasso applicato ai clienti le Commissioni di Massimo Scoperto ed altre spese non omogenee (spese legali, interessi di mora, addebiti tenuta conto, servizio incassi ecc..). Allego uno stralcio dell’intervento del P.M. di Palmi, dove si sta celebrando il 1^ processo per usura, dott. Cianfarini [ALL. 11 - Replica Cianfarini].
 
E’ ovvio che, non conteggiando nel costo del denaro già solo le C.M.S., tutte le Banche hanno sempre applicato tassi usurari sui conti corrente; almeno dalla entrata in vigore della Legge 108/96 .
 
Allego una tabella dell’andamento degli interessi negli ultimi dieci anni [ALL. 12 - Andamento Tassi e C.M.S.] e pongo in evidenza come la C.M.S. in 10 anni sia raddoppiata, mentre tutte le altre tipologie di interessi sono scesi in maniera evidente.
 
La Procura di Ascoli Piceno, per prima in Italia, ha accertato che il sistema informatico delle Banche sotto inchiesta, che dovrebbe rilevare in automatico il superamento del tasso soglia, è stato tarato con coefficienti più bassi di quelli previsti dalla Legge.
 
Da ciò, i computer di tutte le Filiali delle Banche inquisite non possono rilevare l’usura .
 
Praticamente una usura “solo apparentemente legale” che ha arricchito, come detto illecitamente, i bilanci delle Banche di € 40 Miliardi ogni anno .
 
Ripeto, solo negli ultimi 10 anni le Banche hanno rubato, con questo sofisticato giocattolo di ingegneria bancaria, 400 Miliardi di Euro (800.000 Miliardi di vecchie Lire), con la compiacenza, quantomeno, della Banca d’Italia, dell’ABI e di personaggi politici – di sinistra e di destra -.
 
Quegli stessi politici che stanno lavorando per depenalizzare il reato di “usura bancaria”, ora che è stato scoperto. Sappiamo che uno di questi è il Sen. Guido Calvi, presente spesso in Ascoli Piceno in difesa di Geronzi e Libonati .
 
Il giocattolo ha funzionato talmente bene che per 10 anni, con questo meccanismo, le Banche hanno saccheggiato Milioni, non migliaia, ma milioni di piccole Aziende che hanno lavorato per pagare interessi usurari.
 
Milioni di Famiglie ridotte sul lastrico, depredate di tutti i loro averi, spinte anche al suicidio, per l’applicazione di tassi usurari senza che alcuno si sia accorto del meccanismo perverso delle C.M.S. 
 
Se poi, al giocattolino delle C.M.S., che le Banche hanno escluso dal costo del denaro, aggiungiamo i cosiddetti “interessi anatocistici” che la Cassazione a Sezioni Unite ha messo fuorilegge nel 2004, emergeranno con assoluta certezza milioni di casi come il mio, i quali, invece di essere debitori delle Banche, risulteranno addirittura creditori. Io risulto creditore delle Banche sotto inchiesta per somme maltolte di oltre € 1.600.000,00 . … 
 
Saluti a tutti,  Emidio Orsini.