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I mercati dopo ferragosto...

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ECONOMIA

LA GIORNATA

Martedì nero per i mercati europei Bruciati in Borsa 170 miliardi

di ANDREA GRECO

Martedì nero per i mercati europei Bruciati in Borsa 170 miliardi

MILANO - Seduta pesantissima per le piazze finanziarie europee, il cui indice Dj Stoxx 600, che fotografa l'andamento dei principali titoli quotati sulle Borse continentali, ha perso il 2,52%, l'equivalente di 170 miliardi di euro di capitalizzazione bruciata in una sola giornata. Tutte i principali mercati hanno chiuso con ribassi superiori al 2%: Londra -2,19%, Parigi -2,61%, Francoforte -2,34%, Madrid -2,86%. Giornata negativa anche per Piazza Affari, con l'indice Mibtel che ha chiuso in calo del 2,11% a 21.730 punti.

Per fortuna rimane basso il volume degli scambi, attorno a 2,3 miliardi di euro di controvalore. Oltre ai timori per i colossi dei mutui a stelle e strisce Freddie Mae e Fannie Mac, l'allarme inflazione lanciato negli Usa, dove l'indice dei prezzi alla produzione è salito a luglio ai massimi da 27 anni, ha schiantato le piazze europee. Le vendite sono particolarmente acute tra i big bancari e assicurativi, ma non sono risparmiati gli industriali, le telecomunicazioni e gli editoriali. Alla fine l'indice continentale Dj Stoxx 600 perde il 2,52%, pari a circa 170 miliardi di euro di capitalizzazione.

Tra i peggiori a Milano ci sono Alleanza Assicurazioni, Bpm, Intesa Sanpaolo, Mediobanca e Mediolanum, tutti con ribassi oltre quota 3%. Ma sono poche le banche che battono l'indice. La lettera colpisce anche StMicroelectronics ( - 3,3%), dopo le stime prudenti sull'andamento del mercato semiconduttori diffuse dai vertici della rivale tedesca Infineon. Buzzi e Italcementi si mangiano tutto il rialzo della vigilia e scendono del 5%, gli editoriali Mediaset, L'Espresso perdono più del 3%, Rcs va sotto di oltre il 5%. Fiat, che cede il 3,7% e torna a 11,36 euro, batte in negativo l'indice automobilistico europeo ( - 2,54%).

Tra le sale operative torna il timore che l'amministratore delegato Sergio Marchionne, in forza come consigliere indipendente anche a Ubs, possa farsi tentare dalla banca svizzera che attraversa un periodo di difficoltà anche maggiore. A battere il Mibtel ci sono solo i settori più difensivi, come le ex municipalizzate e l'energia. Ma col segno più, e rialzi minimi, ci sono solo Saipem, Tenaris e le due reti Snam e Terna. Sull'As Roma continua la correzione, dopo la seduta col botto seguita alla scomparsa del presidente Sensi. Ieri la società giallorossa ha perso un altro 13% con scambi ridotti.

Wall Street ha esteso le perdite sulla scia dei timori per l'economia statunitense innescati dai deludenti dati congiunturali. Il Dow Jones ha chiuso a -1,08%, il Nasdaq a -1,34%%, mentre lo Standard & Poor's ha registrato una flessione dello 0,92%. A pesare è stato anche il rimbalzo del prezzo del petrolio tornato sopra i 116 dollari al barile.
(19 agosto 2008)