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Cassino (03-04-04) - La situazione degli usurati del Cassinate è resa ancor più drammatica dalle richieste di contribuzioni arretrate, con le sanzioni relative, avanzate dagli enti pubblici, Inps e Inail prima di tutti gli altri: lo denuncia Michele D’Alessio, presidente dell’associazione “Sos Antiusura”. «Dopo aver denunciato più volte la grave situazione in cui si trovano i commercianti, gli artigiani, e le piccole imprese del Basso Lazio anche a causa del grave aggravio procurato dagli enti statali quali l’Inps e Inail eccetera, necessariamente dobbiamo segnalare nuovi casi di accanimento verso persone già in gravi difficoltà, sia economiche e sia di salute, che si sono rivolte anche agli usurai per poter far fronte ai pagamenti degli enti statali. Gli enti pubblici, del resto, applicano interessi da veri e propri strozzini. E queste tristi vicende finiscono inevitabilmente con pignoramenti di beni nelle abitazioni delle vittime dei cravattari, comprati con grandi sacrifici nell’arco di una intera vita dedicata solo al lavoro».
D’Alessio segnala «casi di persone in gravi difficoltà economiche e di salute con pensioni di invalidità al 100% pari ad euro 238 mensili. E questo dopo aver pagato per circa 30 anni l’Inps ma non gli ultimi tre anni a causa di fatti di usura e mancanza di reddito. Così a queste persone non viene riconosciuta la pensione di invalidità a difficoltà aggiungendo altre penose difficoltà».
Il pesante regime sanzionatorio in vigore «oltre ad essere un vero e proprio abuso, è anche non applicabile in quanto chi è in vera difficoltà non può materialmente neanche pensare di riuscire a pagare tutte le “multe” applicate dagli enti. Questa situazione spiega il motivo per cui tutti cercano di far ricorso a società fittizie o comunque a cercare il modo possibile per non pagare senza perdere niente di proprio . Assolutamente - conclude il presidente di Sos Antiusura - non si fa nulla per proteggere il serio lavoratore che con ogni mezzo cerca di pagare ogni suo debito, considerando anche il grave momento di crisi economica che si protrae purtroppo da lunghi anni specialmente in un’area in caduta libera come quella del Cassinate»..
Autore: Redazione di Cassino
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