Io sono una vittima dell'usura.
E' vittima dell'usura chi avendo
chiuso
tutte le porte di accesso al credito legale,cerca con
l'illusione di
salvare l'azienda, di trovare altre forme alternative
di finanziamento,
uscendo per bisogno fuori dalla legalità,
rivolgendosi ai cosidetti
"benefattori" o"cravattari di quartiere" o
magari ad associazioni di
criminalità organizzata, che a poco a poco
si appropiano di tutti i
beni dell'azienda, diventando strumento di
controllo delle attività
imprenditoriali in difficoltà.
Il mio caso
invece è diverso e forse più
tragico, poichè io non ho mai voluto
uscire al di fuori della Legalità,
e considero (o almeno consideravo)
il sistema bancario l'unico che può
sostenere con un credito
accessibile le attività imprenditoriali.
Invece mi sono sbagliato.
L'Illegalità del sistema bancario (proverò a dimostrare perchè sistema
e non singolo caso) fà danni all'economia reale come la fà la
criminalità, avallati in tutto ciò dalla banca d'italia e dall'abi. ho
parlato di sistema illegale delle banche;orbene, io ho lavorato con 4
banche e da tutte ho subito illegalità,pratiche vessatorie, mancanza
di
trasparenza. Di tutto ciò ne ho più volte fatto presente alla
banca
d'italia e all'abi ma senza mai nessun riscontro.
1) banca
popolare di
lodi agenzia di Ribera.
Nel 2003 mi sono accorto che gli
interessi
superavano il tasso sogli, e quindi erano usurai ed
illegali; ho
contestato alla banca le condizioni troppo onerose
praticatomi,ma anche
che andava contro la legge, dannegiando
srnsibilmente la mia attività
imprenditoriale; cosciente di tutto ciò
ho chiesto alla banca, non solo
di rivedere i tassi, ma nel rispetto
della legalità di ridarmi indietro
tutto ciò che illrgalmente è stato
percepito.
Per tutto ciò la banca
con un atto che considero di
prepotenza e di forza, anzichè scusarsi
per tutti i danni provocati
alla mia attività imprenditoriale e
risarcirmi del dovuto, mi intima
il rientro immediato, mi chiude i
conti e mi iscive in offerenza alla
centrale rischi della banca
d'italia, cartolarizzando il credito.
Ho
fatto presente tutto ciò, alla
banca d'italia, all'abi, alla direzione
generale della banca di lodi;
nessuno si è sentito il dovere di dare
una risposta, di dare una
giustificazione, di prendere in
considerazione il caso.
C'è in corso
una richesta di rinvio a giudizio
per la banca con decreto di
fissazione udienza preliminare.
2) banca
popolare sant'angelo agenzia
di Cianciana.
Ho chiesto per più di 2
anni, insistentemente l'accesso
ai documenti personali, (estratti
conto e contratti di apertura di
credito). La banca li ha dovuti
consegnare in trubunale a seguito di un
ricorso da me presentato. Per
l'attuazione di normali principi di
Trasparenza e di Legalità ho
dovuto rivolgermi alla Giustizia.
Ho fatto
fare ben 2 perizie, ove
risulta che il credito vantato dalla banca è un
debito. Ma la banca
anzichè risolvere il contenzioso, con un atto di
prepotenza e di
forza, mi chiede il rientro immediato e mi scrive
ingiustamente
insofferenza come cattivo pagatore.
La banca è stata
denunciata alla
Procura della Repubblica.
3) banca intesa san paolo
agenzia di Ribera.
Dal 2005 che chiedo alla banca l'accesso ai
documenti personali
(estratti conto e contratti di apertura di
credito), da poco ne ho
ricevuti solo una parte, ove risulta
l'usurarietà dei tassi applicati.
La banca è stata anchessa denunciata
alla Procura della Repubblica.
4)
banco di sicilia agenzia di
Cianciana.
Dal gennaio del 2006 che chiedo
alla banca l'accesso ai
documenti personali; la banca mi risponde che
non può accogliere la mia
richiesta poichè ritiene che le finalità
siano estranee a quelle
persequite dalla normativa di tutela della
privacy. assurdo, io non
chiedevo documenti di terzi, ma bensì mia
documentazione.
Presento un
ricorso in tribunale, la banca mi chiede
una transazione e mi consegna
i documenti richiesti. Per elementari
principi di Trasparenza e di
Legalità ho dovuto rivolgermi alla
Giustizia.
Dalla perizia risulta non
un debito ma bensì un credito. La
banca mi chiude lo stesso i conti,
precludentomi di fatto l'accesso al
credito, e ogni possibilità di
poter lavorare.
La banca è stata
denunciata alla Procura della
Repubblica.
Ho lavorato co 4 banche, e
da tutti è emersa l'illegalità e
la mancanza di trasparenza.
Credo che
non sia solo il Martorana a
subirne danni economici, ma bensì tutto il
sistema economico Italiano.
Le Istituzioni, la Politica, i mezzi di
informazione, debbono attivarsi
afinchè non si verifichino più fatti
così incresciosi.
La crescita
economica dell'Italia può avvenire solo
se sistema bancario agisce con
Limpidezza-Trasparenza -Legalità.
Allego Decreto GUP

