Barbara
Si lo so oggi dovrebbe essere il giorno del silenzio del lutto per le 286 vittime del terremoto che ha distrutto l'Aquila e i paesi vicini. Non riesco però a non scrivere queste due righe di ritorno dal cinema dove ho visto il bellissimo film The Millionaire. Ho negli occhi le immagini dell'India msteriosa, affascinante e tremenda dove gli uomini sono davvero numeri piccoli in mezzo alla moltitudine umana e il destino ti schiaccia condannandoti al peso di un’esistenza terribile e per millenni immutabile. Tuttavia tutti sperano, per quanto immersi fino al collo nelle avversità e nella più grande delle miserie, che un giorno un piccolo Jamail Malik possa sfidare il destino e vincere per farlo a nome di tutti. La sua vittoria è sospinta dalle aspettative di milioni di persone, che guardano il sole oltre le baracche e i rifiuti che li circondano e riescono ad andare avanti in nome della speranza di un giorno migliore, che per qualcuno sicuramente arriverà. E’ per vedere questo giorno e per gioire tutti insieme di questa fortuna che sopportano le angherie più tremende, i colpi più bassi del destino e i dolori che non si possono raccontare. Un giorno Jamail Malik vincerà, sfiderà il destino e noi gioiremo con lui della sua vittoria e capiremo che si può vincere perciò si deve lottare, si deve ricostruire e costruire la speranza ogni giorno, anche in quello più bastardo che abbiamo visto, bisogna andare avanti. Bisogna crederci. Un giorno Jamail Malik sfiderà il destino e vincerà e noi festeggeremo con lui. Oggi le nostre lacrime salutano quelli che non saranno con noi a festeggiare la vittoria e a camminare per le vie piene di sole della città dell’Aquila ricostruita e dei piccoli paesi come Onna rinata a nuova vita, perché per quanto tremendo e pesante come un macigno noi possiamo e dobbiamo sfidare il destino come il piccolo Jamail Malik.
Domenico
Si è il giorno del lutto..ma hai fatto bene ad esternare queste tue belle riflessioni.Queste tragedie,infatti,ci riportano tutti in maniera brusca e violenta alla realtà;in primis,alla riflessione profonda sul senso della nostra esistenza;sulla casualità;sulla insignificanza della nostra volontà ad opporci al destino.Proprio ieri un'amica mi diceva che ha perso un amico che solo casualmente lì si trovava quel giorno.Che ben vengano quindi le sane riflessioni.Personalmente penso che la vita è un'occasione per elevarsi.Sfruttiamola in tal senso.Questa tragedia la stiamo vivendo in giorni particolarissimi,la Pasqua,che altro non è che il percorso di vita che porta alla Resurrezione;cioè la consapevolezza del progetto esistenziale.Dobbiamo passare attraverso un "percorso" dalla dimensione banalmente sensoriale della realtà alla dimensione che porta alla consapevolezza del progetto.
Il percorso ,è ovvio,ma ciò è comune alle diverse forme di ricerche nel mondo,passa attraverso passione e sofferenza. Quando lo cogliamo..siamo alla Resurrezione,che è qui ed ora.Siamo in armonia con noi stessi. Cerchiamo di andare al di la della nostra banalissima capacità sensoriale..che la realtà è ben altra. Ed Einstein con le sue equazioni è lì a ricordarcelo in termini scientifici.La realtà è lo spazio-tempo,ed è qualcosa che va ben al di là della nostra banalissima capacità sensoriale. Appena 500 anni addietro per chi sosteneva l'ipotesi eliocentrica,ricordiamo,er ano pronti i roghi. Sfidare il destino è quindi RICERCA...passare da una fase di consapevolezza della realtà ad una fase di consapevolezza del perchè quella realtà. Con banale esempio:non solo utilizzatori di un dato oggetto,ma consapevoli e partecipi del progetto dell'oggetto. La via di questa ricerca passa per la sofferenza e il mezzo per attraversarla è l'amore;Come la Pasqua ricorda. Un caro saluto amica mia.
Si lo so oggi dovrebbe essere il giorno del silenzio del lutto per le 286 vittime del terremoto che ha distrutto l'Aquila e i paesi vicini. Non riesco però a non scrivere queste due righe di ritorno dal cinema dove ho visto il bellissimo film The Millionaire. Ho negli occhi le immagini dell'India msteriosa, affascinante e tremenda dove gli uomini sono davvero numeri piccoli in mezzo alla moltitudine umana e il destino ti schiaccia condannandoti al peso di un’esistenza terribile e per millenni immutabile. Tuttavia tutti sperano, per quanto immersi fino al collo nelle avversità e nella più grande delle miserie, che un giorno un piccolo Jamail Malik possa sfidare il destino e vincere per farlo a nome di tutti. La sua vittoria è sospinta dalle aspettative di milioni di persone, che guardano il sole oltre le baracche e i rifiuti che li circondano e riescono ad andare avanti in nome della speranza di un giorno migliore, che per qualcuno sicuramente arriverà. E’ per vedere questo giorno e per gioire tutti insieme di questa fortuna che sopportano le angherie più tremende, i colpi più bassi del destino e i dolori che non si possono raccontare. Un giorno Jamail Malik vincerà, sfiderà il destino e noi gioiremo con lui della sua vittoria e capiremo che si può vincere perciò si deve lottare, si deve ricostruire e costruire la speranza ogni giorno, anche in quello più bastardo che abbiamo visto, bisogna andare avanti. Bisogna crederci. Un giorno Jamail Malik sfiderà il destino e vincerà e noi festeggeremo con lui. Oggi le nostre lacrime salutano quelli che non saranno con noi a festeggiare la vittoria e a camminare per le vie piene di sole della città dell’Aquila ricostruita e dei piccoli paesi come Onna rinata a nuova vita, perché per quanto tremendo e pesante come un macigno noi possiamo e dobbiamo sfidare il destino come il piccolo Jamail Malik.
Domenico
Si è il giorno del lutto..ma hai fatto bene ad esternare queste tue belle riflessioni.Queste tragedie,infatti,ci riportano tutti in maniera brusca e violenta alla realtà;in primis,alla riflessione profonda sul senso della nostra esistenza;sulla casualità;sulla insignificanza della nostra volontà ad opporci al destino.Proprio ieri un'amica mi diceva che ha perso un amico che solo casualmente lì si trovava quel giorno.Che ben vengano quindi le sane riflessioni.Personalmente penso che la vita è un'occasione per elevarsi.Sfruttiamola in tal senso.Questa tragedia la stiamo vivendo in giorni particolarissimi,la Pasqua,che altro non è che il percorso di vita che porta alla Resurrezione;cioè la consapevolezza del progetto esistenziale.Dobbiamo passare attraverso un "percorso" dalla dimensione banalmente sensoriale della realtà alla dimensione che porta alla consapevolezza del progetto.
Il percorso ,è ovvio,ma ciò è comune alle diverse forme di ricerche nel mondo,passa attraverso passione e sofferenza. Quando lo cogliamo..siamo alla Resurrezione,che è qui ed ora.Siamo in armonia con noi stessi. Cerchiamo di andare al di la della nostra banalissima capacità sensoriale..che la realtà è ben altra. Ed Einstein con le sue equazioni è lì a ricordarcelo in termini scientifici.La realtà è lo spazio-tempo,ed è qualcosa che va ben al di là della nostra banalissima capacità sensoriale. Appena 500 anni addietro per chi sosteneva l'ipotesi eliocentrica,ricordiamo,er

