Buonasera Ing. Bruni,
sono ...... e Le scrivo da ....., dove sono domiciliato da circa un decennio, e dove ho dovuto " riparare" con il solo scopo di tenere unita la famiglia e consentire alle mie due figlie di terminare gli studi.
Fino ad ora posso dire che con grande fatica e abnegazione vi sia riuscito ma la pervasività del sistema...
Da alcuni mesi seguo, più o meno regolarmente, l'attività del PLUB, che ho conosciuto attraverso ......., soprattutto per mezzo della posta che ricevo.
La ragione di questo scritto è che non ne posso più di subire questo sistema bestiale in cui ci ritroviamo a vivere e al quale si pretenderebbe che tutti noi soggiacessimo, zitti e buoni e in un silenzio perlomeno pari a quello che consegue quando ci si rivolge alle nostre cosiddette ISTITUZIONI.
Per mia diretta esperienza credo di poter affermare che ci troviamo in una situazione ben peggiore degli schiavi, a tutti gli effetti, riconosciuti.
Essi almeno avevano le cure dei loro padroni per i quali lavoravano a costruire reddito..
Noi invece,attualmente, come esseri umani "siamo ridotti al punto che da noi si pretendono le pezze d'appoggio destinate a mandarci in rovina. E oggi bastano delle inezie a decidere la nostra rovina"...
Attualmente la mia posizione è quella di un disoccupato (sic!) che dopo essersi speso e obbligato in svariate attività, sia in propio che alle dipendenze, è costretto a difendersi da chi anzichè tutelare e salvaguardare il diritto, dopo aver insabbiato ed occultato gravi reati, si industria a cercare di trovare il modo per potermi affibbiare un reato!
Ma, per ora, voglio piantarla qui altrimenti temo di non fermarmi più..
Credo sia meglio sottoporLe direttamente due istanze che rivolsi alle più ALTE CARICHE DELLO STATO ed ai giudici competenti.
La ringrazio anticipatamente della pazienza che vorrà accordarmi nel leggere le istanze che allego
e che, per la specificità del caso e per la mia manifesta ingenuità unitamente al difficile concetto di schiavitù volontaria che ne deriva, penso, meritino almeno la crosta della Sua Attenzione e quella delle tante persone che in questa dannata Repubblica sono stanchi di subire.
IN attesa di un Suo cortese e autorevole riscontro La saluto con molta cordialità.
.... ......
sono ...... e Le scrivo da ....., dove sono domiciliato da circa un decennio, e dove ho dovuto " riparare" con il solo scopo di tenere unita la famiglia e consentire alle mie due figlie di terminare gli studi.
Fino ad ora posso dire che con grande fatica e abnegazione vi sia riuscito ma la pervasività del sistema...
Da alcuni mesi seguo, più o meno regolarmente, l'attività del PLUB, che ho conosciuto attraverso ......., soprattutto per mezzo della posta che ricevo.
La ragione di questo scritto è che non ne posso più di subire questo sistema bestiale in cui ci ritroviamo a vivere e al quale si pretenderebbe che tutti noi soggiacessimo, zitti e buoni e in un silenzio perlomeno pari a quello che consegue quando ci si rivolge alle nostre cosiddette ISTITUZIONI.
Per mia diretta esperienza credo di poter affermare che ci troviamo in una situazione ben peggiore degli schiavi, a tutti gli effetti, riconosciuti.
Essi almeno avevano le cure dei loro padroni per i quali lavoravano a costruire reddito..
Noi invece,attualmente, come esseri umani "siamo ridotti al punto che da noi si pretendono le pezze d'appoggio destinate a mandarci in rovina. E oggi bastano delle inezie a decidere la nostra rovina"...
Attualmente la mia posizione è quella di un disoccupato (sic!) che dopo essersi speso e obbligato in svariate attività, sia in propio che alle dipendenze, è costretto a difendersi da chi anzichè tutelare e salvaguardare il diritto, dopo aver insabbiato ed occultato gravi reati, si industria a cercare di trovare il modo per potermi affibbiare un reato!
Ma, per ora, voglio piantarla qui altrimenti temo di non fermarmi più..
Credo sia meglio sottoporLe direttamente due istanze che rivolsi alle più ALTE CARICHE DELLO STATO ed ai giudici competenti.
La ringrazio anticipatamente della pazienza che vorrà accordarmi nel leggere le istanze che allego
e che, per la specificità del caso e per la mia manifesta ingenuità unitamente al difficile concetto di schiavitù volontaria che ne deriva, penso, meritino almeno la crosta della Sua Attenzione e quella delle tante persone che in questa dannata Repubblica sono stanchi di subire.
IN attesa di un Suo cortese e autorevole riscontro La saluto con molta cordialità.
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