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DA fb: 120.000 TAGLI NELLA SCUOLA...DIAMO UN NOME E COGNOME AL RESPONSABILE.....

120.000 TAGLI NELLA SCUOLA...DIAMO UN NOME E COGNOME AL RESPONSABILE......
Penso che sia a tutti noto la grande paura e sofferenza che in questo periodo di convocazioni sta interessando migliaia e migliaia di precari dell'universo che dipende dal ministero della pubblica istruzione.La legge partorita nella calura estiva pare preveda un taglio di circa 120.000 posti nel prossimo ed immediato futuro.Questo,a mio parere,inizia ad essere il vero primo segnale di ciò che c'è nel nostro futuro.Fin qua perdite di posti di lavoro,a decine di migliaia,ma in ordine sparso,diffuso,in tutti i settori,ma che è rimasto in parte soffocato,appunto,dalla frammentazione.Ma,la domanda sorge spontanea,cosa succederà quando quelle che saranno,tirando infine le somme,milioni di persone ,si troveranno insieme,unite,a manifestare la loro rabbia e la loro indignazione?Chi li conterrà?E qua ,attenzione ad un dato ed alla necessità di fare la giusta riflessione,la disoccupazione,la perdita del posto di lavoro,non interessa una fazione politica;non è il governo che si scaglia contro l'opposizione perchè non so proprio se in questi 120.000 ci saranno, o sono, piu' elettori del centro sinistra o del centro destra.E' un salto nel vuoto,un salto nel buio,di cui assolutamente incerto è l'esito.Questa è la realtà.Sarà pur vero che c'è necessità di riforma e che 1.200.000 persone addette al settore sono troppe,in linea di principio il dato può anche essere condivisibile,ma c'è necessità di dare immediate alternative al lavoro perso che non vengono prospettate.Ancora,faccio notare in questo caso ,si tenta di celare e nascondere dietro presunte necessità di riforme che la vera responsabilità di ciò che sta avvenendo è tutta nella CRISI ecoomica che ogni giorno diventa sempre piu' devastante.Non penso proprio che la Gelmini sia uscita fuori di senno decidendo di diventare per innato senso masochista il capro espriatorio di una moltitudine che in realtà non ha colore poilitico.
Anche se al governo c'era la sinistra,siamo franchi,i risultati complessivi in termini occupazionali non sarebbero stati diversi.La crisi ed i posti si perdono sia che governino i repubblicani che i democratici;sia il centro destra che il centro sinistra,basta guardare all'europa ed al mondo per rendersi conto che questa è la verità.
Se la CRISI sovrasta la politica allora essa è anche un POTERE che la sovrasta.Diamole allora il giusto nome e cognome.....USURA BANCARIA:IL MALE DEI MALI.

Domenico BRUNI