| » 2008-08-25 15:25 |
| Russia alla Nato, pronti a cessare la collaborazione |
MOSCA - Mosca invita i paesi della Nato ad evitare l'ulteriore aggravamento dei rapporti con la Russia, che é pronta a prendere qualsiasi decisione, fino alla cessazione della cooperazione: lo ha detto il presidente russo Dmitri Medvedev incontrando il rappresentante permanente della Nato Dmitri Rogozin. Lo riferisce l'agenzia Itar-Tass."La Nato è più interessata della Russia allo sviluppo della cooperazione reciproca. Se loro rompono in sostanza la cooperazione, per noi non sarà nulla di grave, siamo pronti a prendere qualsiasi decisione, sino alla cessazione della cooperazione, anche se ciò non sarebbe auspicabile: spero che i nostri partner ci pensino", ha dichiarato il leader del Cremlino ricevendo a Soci Rogozin. "La Russia non deve farsi illusioni nelle sue relazioni con la Nato, i suoi rapporti con l'Alleanza Atlantica si sono drasticamente deteriorati", ha aggiunto, sottolineando che la colpa non è di Mosca. OSSEZIA-ABKHAZIA: SENATO E DUMA RUSSI, SI' A INDIPENDENZA - Il Consiglio della federazione, la camera alta del parlamento russo, e la Duma hanno approvato oggi all'unanimita' una richiesta al presidente Dmitri Medvedev per il riconoscimento dell'indipendenza delle repubbliche separatiste georgiane di Ossezia e Abkhazia del sud, rinfocolando le tensioni con Tbilisi. La decisione spetta ora al leader del Cremlino, che nei giorni scorsi aveva espresso la sua disponibilita' a riguardo. Il ministro degli esteri italiano Franco Frattini, in una telefonata al collega russo Serghei Lavrov, ha rivolto un invito a usare particolare cautela sulla questione, in considerazione della delicatezza della situazione nella regione. Il presidente georgiano Mikhail Saakashvili ha definito in un'intervista ''un disastro, anche per la Russia'' l'ipotesi di un avallo di Mosca alle istanze dei separatisti. I due leader delle repubbliche georgiane ribelli, l'abkhazo Serghei Bagapsh e il sudosseto Eduard Kokoity, presenti ai dibattiti dei due rami del parlamento russo, hanno accolto con entusiasmo il voto dei legislatori russi: ''non possiamo piu' vivere nello stesso stato con la Georgia'', hanno sottolineato. La Duma ha all'esame anche una richiesta ai parlamenti internazionali per il riconoscimento delle due entita' separatiste, improbabile da parte occidentale: Ue e Usa mantengono il principio dell'integrita' territoriale georgiana. Medvedev oggi ha ammonito un altro paese col quale e' in ballo un conflitto territoriale, la Moldavia, alle prese con le richieste secessioniste della regione russofona del Transdnestr. Gli avvenimenti in Ossezia del sud, ha detto ricevendo a Soci, sul Mar Nero,il collega moldavo Vladimir Voronin,''costituiscono un avvertimento per tutte le parti alle prese con conflitti congelati''. Cauta la risposta di Voronin: la Moldavia si adoperera' ''per impedire un aggravarsi della situazione attorno alla regione contesa e per non ripetere quanto e' accaduto in Ossezia del sud''. Intanto il leader abkhazo Bagapsh propone a Mosca un'alleanza militare, per ''ridurre al massimo'' la minaccia georgiana. Molto reale, secondo lo stato maggiore russo, che dice di disporre di notizie di intelligence su un piano di attacco georgiano contro la capitale abkhaza Sukhumi. Fonti dell'Ue a Bruxelles citate dall'agenzia Itar-Tass fanno intanto sapere che nel vertice straordinario convocato dalla presidenza francese per il primo settembre sulla crisi nel Caucaso non si parlera' di sanzioni contro la Russia. Sul terreno del conflitto non si registrano eventi particolari: in Georgia e' attesa un'altra nave militare Usa con un carico di aiuti umanitari - e di armi, secondo lo stato maggiore di Mosca, che rinnova la protesta per il concentramento di vascelli Nato nel Mar nero, arrivati a nove - mentre funziona di nuovo la linea ferroviaria che collega l'est e l'ovest del paese, ieri danneggiata dal passaggio di un treno carico di greggio azero su una mina. La Georgia ha accusato Mosca di aver sabotato le infrastrutture del paese, prima del ritiro delle sue forze, comunque non ultimato secondo Tbilisi, che fa riferimento ai contingenti dispiegati nelle cosiddette fasce di sicurezza in territorio georgiano a ridosso dei confini abkhazo e sudosseto e ai 'pattugliamenti' russi nel porto di Poti. La Russia rivendica il diritto alla permanenza dei suoi 'peacekeepers' in base agli accordi di pace siglati nel 1992, che prevedevano contingenti congiunti di 'caschi blu' nelle zone a rischio, ed esclude una loro sostituzione con forze dell'Osce. Il primo ministro russo Vladimir Putin oggi ha valutato in un miliardo di dollari i danni arrecati dal blitz di Tbilisi in Ossezia del sud. |


MOSCA - Mosca invita i paesi della Nato ad evitare l'ulteriore aggravamento dei rapporti con la Russia, che é pronta a prendere qualsiasi decisione, fino alla cessazione della cooperazione: lo ha detto il presidente russo Dmitri Medvedev incontrando il rappresentante permanente della Nato Dmitri Rogozin. Lo riferisce l'agenzia Itar-Tass.