Le invio un articolo di commento all'ultimo caso di denuncia penale per usura bancaria di cui allego i riferimenti di stampa.
L'articolo sarà pubblicato sul numero di agosto del mensile LiberoReporter che nei mesi scorsi ha pubblicato parecchi interventi sull'usura bancaria; nel caso non li trovasse glieli posso inviare.
Suggerisco che come inizativa politica il Plub, più che porporre una moratoria indiscriminata per le azioni giudiziarie "fondate su contratti che prevedono anatocismo con tasso superiore al 4%" (il cui significato concreto non mi è chiaro), proponga un obbligo per le banche di fornire un conteggio degli interessi dovuti a norma di legge, effettuato in modo corretto ed esibendo tutte le prove in loro possesso delle operazioni di credito intercorse con il cliente supposto moroso, con tutti i costi connessi e con il relativo calcolo del taeg.
A mio avviso nel caso dell'usura non servono leggi nuove, ma basterebbe applicare quelle esitenti che già prevedono tutto ciò; molti tribunali infatti chiedono quanto sopra alle banche, ma solo alla fine della procedura esecutiva (in forza dell'art. 2855 cc); sarebbe sufficiente una interpretazione (anche normativa) che dicesse che quanto previsto dall'art. 2855 (sostanzialmente la distinzione tra capitale ed interessi+spese) debba essere indicato all'inizio del procedimento giudiziario.
Tenga conto che lo scopo del reato di usura non è la difesa del patrimonio dell'usurato, ma la tutela dell'ordine economico; lo scopo del reato di usura (a partire dal 1997) è soprattutto quello di porre un limite alla richiesta di interessi (compresivi anche di spese) sulle operazioni di credito.
Molti giudici ed avvocati non hanno ancora compreso questo fondamentale aspetto della riforma del 1997 e ritengono che l'usurato sia solo un imprenditore poco accorto, non meritevole di particolare tutela e non capiscono che nella fatispecie di usra bancaria invece si tratta di perseguire la tutela delle regole di correttezza commerciale anche nel settore del credito che non ne è privo come sembrerebbe, ma ne ha una fondamentale (anche se un po' troppo sbilanciata a favore delle banche): il costo complessivo del credito non deve superare del 50% il tasso medio (nel resto d'Europa il superamento del tasso medio è usura e solo in Francia è consentito il superamnto del 30%).
Cordiali saluti.

