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7 marzo 2010, CRISI ISLANDA: REFERENDUM, IL POPOLO NON RICONOSCE I DEBITI

Islanda: referendum, vittoria schiacciante dei no


Respinta legge su rimborsi a Olanda e Gb


(ANSA) - BRUXELLES, 7 MAR - Tutto come previsto. La vittoria dei 'no' al referendum islandese sulla legge Icesave e' stata schiacciante. A respingere il provvedimento che prevede il rimborso di 3,9 miliardi di euro ai circa 300mila risparmiatori britannici e olandesi colpiti dal crack della banca on-line e' stato oltre il 90% dei votanti. La maggioranza dell'opinione pubblica islandese si e' mostrata contraria a una legge che prevede il rimborso di una somma pari a circa il 40% del Pil dell'isola, vale a dire 12mila euro a testa per i suoi 317mila abitanti. Un fardello da molti giudicato insostenibile in un Paese che ha una disoccupazione all'8,1%, un debito esterno pari al 300% e la corona islandese che in due anni ha perso la meta' del suo valore. Il presidente islandese, Grimsson non ha firmato la legge varata dal governo del primo ministro, Johanna Sigurdardottir, convocando il referendum. Le speranze sono legate ai negoziati con Londra e L'Aja che il governo Sigurdardottir e' riuscito a tenere in piedi. 'Il referendum ha gia' avuto un effetto molto positivo: ha spinto Regno Unito e Paesi Bassi verso un accordo piu' giusto''. Gli islandesi sono d'accordo sulla necessita' di rimborsare i risparmiatori colpiti dal fallimento di Icesave, ma non sono disposti a pagare un tasso di interesse molto elevato che permetterebbe ai governi britannico e olandese di trarre un enorme profitto da tutta questa vicenda'.